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SOMMARIO

Cos'è la permuta?
Cos'è la permuta?
Cos'è l'accensione
Come avvengono le donazioni?
Quando si ricorre alle transazioni?
Proprietari per usucapione
Acquisto all'asta

La permuta consiste nello scambio di una casa tra due contraenti, in modo vantaggioso per entrambi. Naturalmente, il proprietario dell'alloggio di valore inferiore dev'essere disposto a coprire la differenza di prezzo. Sul piano pratico, occorre notare che le esigenze dei contraenti s'incontrano con una certa difficoltà per le prime abitazioni, mentre un certo successo c'è nelle seconde case (ad esempio, per vacanze) dove, evidentemente, prevale il desiderio di cambiare situazione. Le norme stabilite per la normale compravendita (Codice civile, art. 1470 e seguenti) si applicano anche alla permuta. Le spese relative al contratto di permuta (ad esempio, il compenso per il notaio che redige l'atto) e le spese accessorie (ad esempio, le spese fiscali relative al contratto stesso) vengono suddivise in parti uguali tra i contraenti (sempre che non sia stabilito differentemente).

Attenzione

Che cos'è l'accessione?

Il fisco nella permuta
La permuta gode di rinnovata popolarità, soprattutto per i vantaggi fiscali che comporta: l'imposta di registro è applicata solamente sul bene di maggior valore, così come l'imposta ipotecaria. Al contrario, le tasse che derivano dall'imposta catastale e dall'Invim sono applicate su entrambi i beni oggetto della permuta.

Accessione e comunione dei beni a... sorpresa
L'immobile costruito dopo le nozze sul terreno di proprietà di uno solo dei coniugi appartiene a quest'ultimo, anche se fra loro vige il regime della comunione legale dei beni. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n° 651/1996, precisando che la questione va risolta secondo la disciplina dell'acquisto di proprietà per accessione e non secondo quella della comunione.

Il lusso per il fisco
Per poter accedere alle agevolazioni prima casa, gli immobili non devono essere di lusso. Ma la classificazione del catasto non è valida a fini fiscali. Il fisco, infatti, si basa su una vecchia legge (n° 408/1949) che definisce di lusso solo le ville signorili o gli appartamenti con superficie superiore a 240 metri quadri. Ad esempio, una villetta a schiera accatastata A7 (immobili di lusso) usufruisce dei benefici fiscali per la prima casa.

Gli accertamenti
del fisco
Entro il 30 giugno 1999 si possono subire accertamenti su redditi e tributi locali relativi al '92 con una proroga di sei mesi rispetto alle vecchie norme. I controlli per le dichiarazioni dei redditi dal '94 al '98 sono possibili fino al 31 dicembre 2000, mentre i controlli sulle dichiarazione dei redditi compilate a partire da maggio '99 scadono entro il secondo anno successivo a quello di presentazione.

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L'accessione è un modo di acquisto della proprietà secondo il principio che qualunque costruzione su di un determinato suolo appartiene al proprietario dell'area. Ovviamente, il proprietario del terreno può decidere diversamente, e attribuire ad altri il diritto di costruire sopra la sua proprietà: si rientra in questi casi nel diritto di superficie, per effetto del quale la proprietà del suolo e quella della costruzione risultano separate

Come avvengono le donazioni?
Il contratto di donazione consiste in un atto di liberalità, attraverso il quale un soggetto (donante) dona a un altro (donatario) un immobile o altro bene. Un esempio classico, è quello del genitore che dona un'abitazione al figlio. Il contratto di donazione deve esser fatto per atto pubblico (ossia davanti al notaio) e non può riguardare beni futuri (ad esempio, un immobile da costruire)
Le donazioni sono soggette a una tassazione rigorosa che deve aggiungersi a quella del normale acquisto.
In passato spesso proprio per ovviare a tali imposte, si ricorreva alla donazione di Bot poi utilizzati per acquistare la casa, ma dall'agosto '96 (legge n° 425/1996) donare Bot costa tanto quanto donare qualsiasi altro bene fra parenti in linea retta.
Infine, bisogna aggiungere che la stessa compravendita (in questo caso denominata negozio misto con donazione) può essere utilizzata per finalità di donazione, quando il venditore trasferisce la proprietà a un prezzo inferiore al valore di mercato, spesso accontentandosi di una cifra irrisoria che talvolta non viene neppure versata. La sproporzione deve essere intenzionale, altrimenti la parte lesa potrebbe rivalersi per vie legali e annullare il contratto.

Quando si può ricorrere a una transazione?
In seguito a una lite, magari per evitare lunghi e costosi strascichi giudiziari, tra acquirente e venditore di un immobile si può giungere all'accordo di transazione che prevede reciproche concessioni. Il caso tipico è quello del venditore che, in un contratto di compravendita, vuole essere pagato con diverse modalità rispetto a quanto stabilito. Il compratore potrebbe acconsentire alle richieste del venditore in cambio di uno sconto sul prezzo da pagare. La transazione deve essere comprovata da un documento scritto. In caso di transazione che preveda trasferimenti di diritti immobiliari, la tassazione avviene secondo le aliquote della normale compravendita.

Quando si diventa proprietari per usucapione?
Quando un immobile è in possesso continuato, pacifico e non contestato, da parte di una persona, questa ne diventa proprietaria, in base alle norme sull'usucapione (Codice civile, art. 1158 e seguenti). Il possessore deve però possedere l'immobile con l'animo di chi ne sia proprietario (dunque, un inquilino non può rivendicare la proprietà di un alloggio per usucapione) e possederlo per 20 anni senza interruzione. In tutto questo tempo il vero proprietario non deve aver rivendicato l'immobile. L'accertamento delle circostanze che danno luogo all'acquisto per usucapione può essere contenuto solo in un provvedimento giudiziario. Anche per questa 'forma di acquisto' si devono pagare le tasse di compravendita senza la possibilità di poter usufruire delle agevolazioni prima casa.

Come avviene un acquisto all'asta?
L'avviso d'asta è pubblicato sui settimanali e i quotidiani più diffusi e contiene tutte le indicazioni relative all'immobile e alla procedura di vendita: prezzo base e aumenti minimi delle offerte, giorno e ora della vendita, ammontare della cauzione, termine e modalità per il deposito del prezzo. Ecco la procedura da seguire:
  • Il giorno prima dell'asta va depositata alla Cancelleria delle esecuzioni immobiliari presso il Tribunale l'istanza di partecipazione alla vendita, da redigersi su carta bollata da 20 mila lire insieme a due assegni circolari intestati al Cassiere provinciale delle Poste: uno come anticipo delle spese di compravendita, uno a titolo di cauzione. Ovviamente, entrambi gli assegni saranno restituiti al depositante se non si aggiudica l'immobile.
  • La vendita all'incanto ha luogo il giorno indicato nell'avviso d'asta, generalmente il sabato, presso il Tribunale. Le vendite sono chiamate una per una e i partecipanti fanno le loro offerte. Dopo ogni offerta vengono accesi successivamente fino a tre cerini; quando l'ultimo si spegne, l'ultimo offerente si aggiudica il bene.
  • Dopo l'udienza di vendita, entro 10 giorni, possono essere fatte nuove offerte purché superino di 1/6 il prezzo fissato all'asta. Se ci sono ulteriori offerenti, si procede ad una nuova gara aumentando di 1/6 il prezzo fissato all'ultima udienza; altrimenti rimane aggiudicatario l'offerente della maggiorazione di 1/6.
  • Subito dopo l'aggiudicazione, si deve versare la rimanente somma a saldo del prezzo in un'unica soluzione entro 30 giorni. Non è ammessa alcuna forma di rateizzazione del pagamento.
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