| Cooperative
occasionali |
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| Accanto alle grandi
cooperative ci sono anche quelle occasionali, che, in genere, offrono
prezzi più convenienti non dovendo mantenere una struttura permanente.
Qui il controllo del socio deve essere ancora più puntuale: non solo per
prevenire eventuali truffe o inganni ma, anche semplicemente, per far
evitare una sottovalutazione dei vari problemi. |
| I falsi soci |
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| A dispetto di tutti gli
albi e le garanzie, sono numerose le cooperative fallite durante gli
anni, anche sotto l'occhio attento dei tre sindacati cooperativi.
Inoltre, più volte si sono verificate situazioni poco chiare per
ottenere facilitazioni nell'assegnazione di mutui bancari o di
finanziamenti pubblici (ad esempio, inserendo soci con bassi redditi ma
non intenzionati ad acquistare). |
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Rivolgersi a una cooperativa è spesso più
allettante che acquistare un immobile già sul mercato, ma occorre stare
attenti che questa prerogativa non si trasformi in uno svantaggio. Per
evitarlo, è possibile capire, da una serie di fattori, se una cooperativa è
all'altezza di realizzare l'immobile o se già in principio non offre le
garanzie necessarie.
La prima garanzia di una cooperativa è data dalla sua storia, dal
numero di alloggi realizzati, dalla serietà dei rapporti intrattenuti con i
soci in conseguenza della sua situazione di bilancio e della certezza di
continuità aziendale. E' importante a questo fine che la cooperativa abbia
richiesto e ottenuto una certificazione di bilancio da parte di società di
revisione contabile. E' importante anche il ruolo dei sindaci revisori che è
preferibile siano scelti tra persone competenti, meglio se iscritte ad Albi
professionali. Anche l'iscrizione a uno dei tre sindacati cooperativi
(Legacoop, Confcooperative e Associazione generale cooperative italiane) è
elemento utile per valutare l'affidabilità della cooperativa. Queste
organizzazioni, infatti, si occupano di realizzare immobili da molti anni,
con la loro esperienza e professionalità sono in grado di accedere a
finanziamenti pubblici o a mutui agevolati, partecipando ai bandi di
concorso che le varie leggi sull'edilizia residenziale prevedono; hanno
inoltre accumulato esperienza e collaudate collaborazioni con diversi
professionisti. Le cooperative che
intendono beneficiare delle agevolazioni pubbliche, devono essere iscritte
all'Albo nazionale delle società cooperative e dei loro consorzi
(legge n° 59/1992), per entrare nel quale occorre essere in possesso dei
seguenti requisiti:
La
cooperativa deve avere almeno 18 soci.
Ognuno deve
aver versato almeno € 250.
La
cooperativa deve aver iniziato o realizzato un programma di edilizia
residenziale.
La
cooperativa deve essere proprietaria di abitazioni assegnate in
godimento, in locazione oppure deve aver assegnato in proprietà gli alloggi
ai propri soci.
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