| Quali vantaggi si
possono sfruttare? |
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| Al di là del nuovo tasso
più favorevole che si riesce a spuntare con la banca, da quest'anno
rinegoziando un vecchio mutuo si può continuare a detrarre gli
interessi passivi del mutuo prima casa, anche nel caso in cui il
prestito venga estinto e riaperto con una banca diversa da quella che ha
erogato il precedente finanziamento (in base all'interpretazione
corrente data alla legge n° 448/1998, art. 7, commi 3, 4). Il nuovo
mutuo può godere della detrazione massima del 19% su € 3.500 di lire
annue. La norma è valida per tutti i mutui anche quelli contratti prima
del '93 che siano stati rinegoziati nel '98 o successivamente. L'importo
del nuovo mutuo non deve essere superiore alla quota residua di capitale
da rimborsare per il vecchio prestito, maggiorata delle spese e degli
oneri di necessari alla stipula del nuovo atto. La detrazione del 19%
(contro il 22% dell'anno scorso) fino a un massimo di € 3.500
(circa), naturalmente, è valida per
tutti i mutui prima casa, anche quelli non
ricontrattati. |
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TAEG: Tasso annuo effettivo globale |
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| Il Taeg è il tasso annuo
effettivo globale, vale a dire il costo totale per il consumatore
espresso in percentuale annua del credito concesso, comprensivo non solo
degli interessi, ma anche delle spese da sostenere. Per molti tipi di
finanziamento, gli erogatori hanno l'obbligo di pubblicizzarlo, per
altri (come i mutui) no, ma può comunque essere utile calcolarselo. |
| Altri mutui con le
agevolazioni |
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| Si possono ottenere
agevolazioni fiscali sulla stipulazione di mutui anche se si opta per
una soluzione diversa rispetto alla tradizionale compravendita.
Accendendo un mutuo per costruirsi la prima casa si può usufruire di uno
sconto sulle tasse: il 19% degli interessi passivi fino a un massimo di
circa € 2.500 Allo stesso modo anche coloro che nel '97 hanno stipulato
mutui per interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e restauro
conservativo possono continuare a usufruire delle agevolazioni pari a
quelle valide per le nuove costruzioni. Infine, solo per i mutui
stipulati fino al 31 dicembre '92, anche l'acquisto di immobile diverso
dalla prima casa continua a usufruire di agevolazioni fiscali: in questo
caso 19% (dal '98) degli interessi passivi fino a un massimo di € 2.000
(circa) per ogni cointestatario. |


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TUS: Tasso
ufficiale di sconto |
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è il costo sostenuto dagli
istituti di credito che chiedono finanziamenti alla Banca d'Italia.
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Prime rate Abi |
è il costo del denaro fissato dall'Associazione
bancaria italiana per la migliore clientela, quella maggiormente affidabile.
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Valuta interbancaria |
è il tasso al quale le banche italiane
scambiano tra loro quotidianamente del denaro. Il tasso "denaro" rappresenta
la quota relativa alla domanda dei prestiti, il tasso "lettera" rappresenta
la quota relativa all'offerta dei prestiti.
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Libor: London interbank offered rate |
è il tasso d'interesse al quale banche primarie
offrono depositi in euro, dollari a 3 e 6 mesi ad altre banche primarie della
piazza londinese. E' calcolato secondo la media dei tassi quotidiani di
cinque importanti banche.
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Rendistato |
è la media effettuata da Bankitalia sui
rendimenti lordi dei titoli pubblici, eseguita mensilmente.
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Ribor: Rome interbank offered rate |
Indice del costo medio del denaro
rilevato ogni giorno sul mercato italiano.E' il risultato della media delle
migliori quotazioni rilevate, a prescindere dalla banca che le fa, dopo aver
scartato la migliore e la peggiore.
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Rendiob: Rendimento obbligazionario |
è la media del rendimento effettivo lordo delle
obbligazioni a medio termine effettuata dagli Istituti di credito.
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Destinazione |
Acquisto, costruzione o ristrutturazione di
immobili a uso abitativo, studio professionale e ufficio per uso proprio,
dei familiari o da destinare a reddito.
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Documenti |
Per i lavoratori dipendenti: copia del modello
101, 730 o 740, certificato di stato libero, certificato di residenza. Per i
liberi professionisti: copia del modello 740, certificato di iscrizione
all'albo, stato libero e residenza. Per tutti occorre la documentazione
identificativa dell'immobile (registrazione catastale, planimetria, mappali
ecc.), documenti che attestino la proprietà (rogito o la concessione
edilizia), relazione notarile che attesti l'inesistenza di ipoteche o altri
gravami sull'immobile, compromesso (se acquisto), rogito (se
ristrutturazione).
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Durata |
5, 10, 15, 20, 25, 30 anni a scelta del
cliente.
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Garanzie |
Normalmente ipoteca di primo grado
sull'immobile, più raramente di secondo grado. Se l'immobile ha un valore
decisamente superiore al finanziamento richiesto, può risultare sufficiente
l'ipoteca di secondo grado, stipulata cioè su un immobile già ipotecato.
Importo fino al 100% della spesa. In caso di ristrutturazione, si può
coprire anche il 90 per cento del valore dell'immobile. In valori assoluti
può essere fissato un tetto massimo.
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Importo |
Fino al 100% della spesa. In caso di
ristrutturazione, si può coprire anche il 90 per cento del valore
dell'immobile. In valori assoluti può essere fissato un tetto massimo.
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Mora |
In caso di pagamento ritardato della rata si
incorre in una mora che bisogna conoscere prima di stipulare un mutuo. Piano
di ammortamento Rate costanti con quota di capitale crescente e quota di
interesse decrescente. Le rate hanno, in genere, una scadenza compresa da
uno a sei mesi.
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Piano di ammortamento |
In caso di pagamento ritardato della rata si
incorre in una mora che bisogna conoscere prima di stipulare un mutuo. Piano
di ammortamento Rate costanti con quota di capitale crescente e quota di
interesse decrescente. Le rate hanno, in genere, una scadenza compresa da
uno a sei mesi.
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Pre-ammortamento |
Rate costanti con quota di capitale crescente e
quota di interesse decrescente. Le rate hanno, in genere, una scadenza
compresa da uno a sei mesi.
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Soggetti ammessi |
Cittadini italiani, residenti e non,
maggiorenni, fruenti di reddito continuativo, non protestati negli ultimi
tre anni.
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Tasso nominale e mensile |
Equivale a quello effettivo se l'intero valore
del prestito viene rimborsato alla fine dell'anno. Se il pagamento è
rateale, il tasso nominale risulta generalmente inferiore a quello
effettivo. Per calcolare il tasso effettivo bisogna tenere conto del periodo
di capitalizzazione degli interessi. Il tasso annuo effettivo risulta quindi
maggiore rispetto alla semplice moltiplicazione del tasso mensile per i 12
mesi dell'anno.
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Tempi di erogazione |
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Da 15 a 45 giorni.
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