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| Attenzione | Che cos'è il contratto definitivo? | |||||||||||||
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| E' obbligatorio rivolgersi al notaio? | ||||||||||||||
Il notaio è un
libero professionista che lo Stato investe di una funzione essenzialmente
certificativa. L'obbligo di rivolgersi al notaio deriva dall'impossibilità,
in caso di semplice scrittura privata, di procedere alla trascrizione
dell'atto alla Conservatoria, formalità alla quale è connessa la sicurezza
dell'acquisto. Ma, ancor prima, l'attività del notaio (normalmente di
fiducia del compratore) permette di accertare, con visure ipotecarie
e catastali, il corretto accatastamento e la presenza o meno di ipoteche,
pignoramenti e altri diritti di terze persone estranee al contratto. Questi
accertamenti sono obbligatori e il notaio chiede al ve nditore
la documentazione necessaria (precedenti contratti, descrizione catastale e
eventuali atti ipotecari) per procedere rapidamente e con certezza ai
controlli.Ai documenti chiesti dal notaio se ne aggiungono spesso altri che egli rinviene nel corso degli accertamenti. Ciò accade particolarmente quando precedenti debiti (per esempio mutui) risultano pagati, ma non cancellate le relative ipoteche con conseguenti spese e necessità di ulteriori controlli Anche se il notaio è responsabile per l'atto che compie e per questo motivo è tenuto ogni volta a effettuare le verifiche del caso (sentenza della Corte d'appello di Milano n° 1941/1997) è comunque opportuno per l'acquirente chiedere espressamente al notaio se ha eseguito tutti gli accertamenti ipotecari. Solo dopo una risposta affermativa ed esauriente si è sicuri di poter firmare. |
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| Si può dichiarare un prezzo diverso da quello concordato? | ||||||||||||||
| La legge non lo
consente. Oltretutto, occorre tenere presente che, qualora il valore
dichiarato nell'atto sia inferiore ai parametri previsti dalla legge, è
possibile andare incontro al cosiddetto accertamento di maggior valore, con
tutto ciò che ne consegue in termini di contenzioso e di eventuali sanzioni.
Viceversa, l'amministrazione finanziaria non può rettificare il valore
dichiarato, se esso è superiore a quello che risulta dalla moltiplicazione
della rendita catastale (già attribuita o presunta) per 100; ad eccezione
delle categorie catastali A/10 e C/1 la cui rendita catastale, invece, va
moltiplicata, rispettivamente, per 50 e per 34. Dal '97, però, tali valori
devono essere ulteriormente aumentati del 5%.
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| Come avviene il pagamento? | ||||||||||||||
In primo luogo è
opportuno che di ogni pagamento precedente il contratto definitivo esista
regolare ricevuta. Per le norme antiriciclaggio sono vietati i pagamenti in
contanti di importo superiore a _ 10.000,00. Pertanto, gli assegni per cifre
superiori dovranno essere muniti obbligatoriamente di tutti gli elementi
richiesti (in particolare la data e il nome del beneficiario) e muniti della
clausola "non trasferibile". Le conseguenze per l'emissione di assegni non
completi di tutti questi elementi sono anche di natura penale. Le spese del
contratto definitivo e quelle accessorie sono a carico del compratore. Può
comunque essere stabilita dalle parti una diversa ripartizione. La tariffa
notarile è pubblica, stabilita dallo Stato ed integrata da delibere dei
Consigli notarili di appartenenza. Essa varia per importo economico
dell'atto e può ulteriormente variare in caso di particolari difficoltà
nella preparazione e redazione dell'atto. Altri oneri certi sono quelli
fiscali: imposte di registro, ipotecarie e catastali.Il notaio può informare l'acquirente di tutte queste spese che costituiscono una parte obbligatoria della somma destinata all'acquisto. All'atto della stipulazione del rogito, sia il compratore che il venditore devono dichiarare il prezzo dell'immobile, sulla base del quale sarà effettuata la tassazione. Sempre contestualmente alla stipula, il notaio riscuoterà da entrambe le parti tutte le somme necessarie. |
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| A chi bisogna comunicare l'avvenuta compravendita? | ||||||||||||||
Prima di tutto il
venditore deve comunicare alla Questura, entro il termine tassativo di 48
ore, il trasferimento dell'immobile, pena le sanzioni previste dalla legge
antiterrorismo del 1978 (nei Comuni privi di Questura, la denuncia deve
essere consegnata o inviata al Sindaco oppure, come avviene di solito, al
comando dei Vigili Urbani). In secondo luogo, l'acquirente deve provvedere
alle necessarie volture dei contratti di luce, gas, acqua e telefono; nonché
alle variazioni anagrafiche circa l'indirizzo, eventualmente la residenza,
la tassa comunale di smaltimento rifiuti e l'Ici.L'acquirente deve anche ricordarsi di comunicare all'amministratore del condominio il subentro nell'appartamento, se non vuole rischiare di trovarsi di fronte a deliberazioni dell'assemblea dei condomini alle quali non è stato convocato. |
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| Quando si può ritirare la copia autentica dell'atto? | ||||||||||||||
Dopo la
registrazione dell'atto,
la trascrizione, la voltura e tutte le eventuali comunicazioni o notifiche
ad enti, imposte dirette e banche - vale a dire trascorsi circa due o tre
mesi dal rogito - si potrà ritirare presso il notaio la copia autentica
dell'atto di compravendita. Questa servirà prima di tutto come prova della
proprietà e inoltre come punto di riferimento per le dichiarazioni o gli
eventuali atti in cui sono richieste le coordinate dell'immobile (proprietà,
metri quadrati, dati catastali). |
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| Se dopo il rogito arriva l'accertamento dell'Ufficio del Registro? | ||||||||||||||
Ecco
un'eventualità che ci si augura non debba mai avere luogo! Se ciò si
verificasse vorrebbe dire che, probabilmente, il prezzo dichiarato è
risultato inferiore al valore catastale. A questo punto si può o pagare la
differenza d'imposta richiesta dall'ufficio o, se si è certi dell'esattezza
del prezzo dell'immobile dichiarato, inoltrare ricorso - assistiti da un
professionista abilitato se il maggior tributo accertato è superiore a
2.500,00 - alla Commissione tributaria di primo grado, preparandosi ad
attendere la trafila delle liti fiscali attualmente pendenti presso
l'amministrazione finanziaria.
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